28 aprile e 2 maggio, due eventi due ruote

Vi invitiamo all’evento di venerdì 28 aprile organizzato da Velocittà con destinazione Carpaneda.
Una bella occasione, a cui aderiamo come CVA, per esplorare in bici la connessione tra città e campagna e tornare a riflettere di Parco agricolo per Vicenza.

Un periodo intenso questo per la nostra città: con le elezioni in vista tante proposte e discussioni.

E poi, quanti amici avete in lista per le prossime elezioni?
3, 5, 10 o 15? Sarà una scelta difficile! 😊

Noi, intanto, continuiamo a pedalare, anche se la nostra amica pioggia magari crea qualche problemino (ma non siamo fatti di zucchero e non ci sciogliamo con qualche goccia d’acqua, come diceva un amico illustre).

Pronti per l’uno, due e tre?

Uno | A ruotalibera. La città delle mille bici che vogliamo

L’ultima volta eravamo tanti, colorati, con bici belle e sgangherate, con skate, cargo e rimorchi, una pattuglia che sta diventando un bel plotoncino sempre più allegro e rumoroso. Ora, siamo pronti a raddoppiare?

Facciamoci vedere, popolo delle due ruote! Invadiamo la nostra bella Vicenza di tante bici, belle e brutte, nuove e vecchie, colorate o con la ruggine, dai…vi aspettiamo per la critical mass vicentina!

Anche questa volta il percorso riserverà una bella sorpresa: la bicicletta che ricuce la città con la campagna.
In bici fino a Cascina Carpaneda (si, si può!), fulcro del futuro Parco Agricolo che immaginiamo come un grande abbraccio intorno a Vicenza.

Allora vi/ti/ci aspettiamo!!!

Venerdì 28 aprile alle ore 19:00
alle colonne di Piazza dei Signori

Pedaleremo per la città per circa un’oretta e chiunque potrà aggiungersi. Ci muoveremo con lentezza, col sorriso, con i nostri fanalini accesi e rispettando il codice della strada.

Lo ripetiamo forte: in una città con più bici e con meno automobili l’aria è più sana, gli spazi pubblici diventano più vivibili e sicuri, le relazioni tra persone sono più facili e ci riscopriamo più comunità. A noi – tutti – la scelta!

Due | Vicenza 2028. La bici per una città che ama le persone e l’ambiente.

L’abbiamo detto, in molti ci hanno aiutato, e così la nostra proposta per promuovere la ciclabilità è pronta. La lanceremo alla pedalata del 28 aprile e contiamo possa ispirare l’azione della futura Amministrazione Comunale.

Abbiamo individuato undici aree di intervento e 23 obiettivi concreti da raggiungere: tante azioni per costruire una nuova mobilità con al centro la persona e l’ambiente. E non costa neanche molto, ma richiede passione, ascolto e tanta determinazione.

Insieme alla proposta presenteremo anche una serie di analisi compiute su infrastrutture e problematiche relative alla mobilità ciclabile…

Siete curiosi? Dai, ancora qualche giorno di pazienza… occhi e orecchie attente il prossimo fine settimana!

Tre | Camere d’aria. Pronti, via!

Siamo pronti per il primo “Camere d’aria”, la nostra serie di eventi per areare la mente e scambiarci idee.

Bici e corsi d’acqua, prospettive diverse sulla città

Carə candidatə, che ne pensi?

Luoghi: Fiume Retrone, Ponte San Michele e Auditorium Carmini

Martedì 2 maggio, dalle 19:30 alle 22:00

Sarà un evento per offrire alla città due prospettive diverse ma complementari: i suoi fiumi e la bicicletta, per vivere Vicenza in modo innovativo.

Abbiamo invitato tutti i candidati Sindaco a scendere in barca con noi per una breve navigazione nel cuore di Vicenza attraverso il Retrone e poi – tutti insieme in bicicletta – andremo all’Auditorium dei Carmini per un confronto pubblico sulla mobilità ciclabile.

Al centro del confronto – appunto – la nostra proposta sulla ciclabilità per scambiarci opinioni e chiedere impegni precisi ai candidati.

Appuntamento, quindi, alle 19:45 al Ponte San Michele.
Ci sarà musica, faremo due chiacchiere e guarderemo il transito dell’allegro corteo fluviale.

Poi, insieme in bicicletta, andremo all’Auditorium del Carmini (corso Fogazzaro 254) per assistere al confronto tra i candidati Sindaco di Vicenza (inizio alle 20:30).

Martedì 2 maggio
ore 19:45 a Ponte San Michele
e ore 20:30 all’Auditorium Carmini

Elezioni Amministrative Vicenza 2023 | Dalle campagne e dai boschi di Vicenza alle candidate e ai candidati

Vicenza è una città dalla forte connotazione rurale. Il 50% del territorio comunale, infatti, è ancor oggi costituito da terreni a uso agricolo che concorrono, insieme a parchi pubblici e boschi urbani, a comporre un importante intreccio di aree verdi e corridoi ecologici non compromessi dalla cementificazione. Un territorio, quindi, che per la sua stessa conformazione indica percorsi di adeguamento degli strumenti di pianificazione a obiettivi di sostenibilità ecologica, in particolare per quanto riguarda l’agricoltura, le politiche locali del cibo e gli interventi di mitigazione e adattamento agli effetti del cambiamento climatico.

Consideriamo segnali incoraggianti, in tal senso, le recenti adesioni del Comune di Vicenza al progetto CITIES2030 e al Patto di Milano (Milan Urban Food Policy Pact).

D’altra parte vanno considerate con serietà le molte criticità ambientali che insistono sul territorio vicentino. A titolo di esempio, ci limitiamo a segnalare il perdurare di tendenze fuori tempo massimo per quanto riguarda il consumo di suolo e la realizzazione di infrastrutture viabilistiche (ad esempio TAV e nuova S.P. Vicenza-Schio), e la grave contaminazione da PFAS le cui ricadute sulla qualità delle produzioni alimentari e sul tessuto agricolo non sono ancora state valutate seriamente in sede politica.

Il 14 e 15 maggio 2023 si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Vicenza.

Ci rivolgiamo alle candidate e ai candidati di tutte le liste ponendo all’attenzione quattro temi che riteniamo strategici per la tutela dell’agricoltura contadina e del territorio rurale vicentino, e per lo sviluppo di politiche locali del cibo quali strumento concreto di transizione ecologica:

  • Parco agricolo e patrimonio rurale pubblico; 
  • Mercati contadini e filiere locali del cibo; 
  • Agricoltura e contaminazione da PFAS; 
  • Tutela del suolo.

Parco agricolo e patrimonio rurale pubblico

Riteniamo che l’insieme delle aree verdi della città di Vicenza – aree agricole, parchi e boschi urbani – vada riconosciuto in quanto sistema. Lo strumento che istituisce questa interpretazione di tipo “sistemico” è il Parco agricolo.

Un Parco agricolo per Vicenza contribuirebbe alla salvaguardia del verde agricolo periurbano e al rafforzamento delle interazioni tra le diverse aree coinvolte, oltre a rendere maggiormente accessibile questo territorio alla cittadinanza e a sostenere le realtà agricole ivi insediate. 

Dal punto di vista agronomico, l’inclusione della cintura verde agricola all’interno di un grande Parco dovrebbe favorire la trasformazione in chiave agroecologica del sistema agroalimentare del territorio berico.

L’intero patrimonio rurale di proprietà pubblica potrebbe rientrare in un programma di sostegno a nuove realtà agricole, favorendo il ricambio generazionale e allo stesso tempo l’insediamento di progetti orientati all’agroecologia e all’attivazione di filiere locali del cibo.

Cascina Carpaneda è un edificio storico di proprietà del Comune di Vicenza, situato nella cornice rurale di Strada della Carpaneda, per la cui valorizzazione la cittadinanza si è attivata a partire dall’aprile 2021. L’edificio e le sue pertinenze, per le caratteristiche architettoniche e per il contesto, si presentano già quale fulcro e centro operativo di un futuro Parco agricolo.

Mercati contadini e filiere locali del cibo

L’accessibilità a prodotti da agricoltura locale e sostenibile per tutta la cittadinanza dovrebbe essere il primo obiettivo di politiche a sostegno delle filiere locali del cibo. I mercati contadini rappresentano un importante elemento di tale azione di ricucitura tra produzione e uso, tra campagna e città. 

La normativa comunale vigente in materia di mercati contadini non presenta tuttavia indicazioni, se non generiche, in fatto di territorialità e sostenibilità delle produzioni, e si rivolge esclusivamente alle associazioni di categoria, escludendo di fatto l’iniziativa autonoma di realtà produttive e gruppi della cittadinanza indipendenti o trasversali alle associazioni stesse. Ciò rappresenta, a nostro avviso, una effettiva limitazione della possibilità di sperimentare modalità innovative di incontro tra la città (con particolare attenzione ai quartieri periferici) e il mondo agricolo.

Immaginiamo possa essere attivata una rete di mercati con possibilità di affidamento a gruppi costituiti da aziende agricole e cittadinanza, in conformità a un regolamento che stabilisca criteri premianti per la vendita diretta, le produzioni locali e la sostenibilità ambientale.

Altro ambito strategico in fatto di politiche locali del cibo è l’istituzione e il rafforzamento di filiere locali legate alle mense pubbliche, come quelle scolastiche, delle case di riposo, dell’ospedale e della casa circondariale. In questi contesti, oltre a lavorare sui temi alimentari in connessione alla salute e al benessere individuale e collettivo, sarebbe opportuno avviare un percorso strutturato sull’educazione alimentare e sulla riduzione dello spreco di cibo.

Agricoltura e contaminazione da PFAS

Il mondo scientifico ha rilevato e documentato la presenza di forti contaminazioni da PFAS in diverse tipologie di alimenti. Questa delicata questione di salute pubblica che coinvolge il nostro territorio va assunta anche dalla politica con la dovuta serietà, con l’apporto di tutti i soggetti interessati: istituzioni sanitarie, enti di ricerca, realtà agricole e cittadinanza.

Le amministrazioni locali possono promuovere il confronto e la collaborazione tra i soggetti sopracitati, verso la definizione di efficaci strategie di tutela della salute e al contempo di salvaguardia del settore agricolo.

Singole azioni che riteniamo auspicabili sono l’interdizione all’apertura di pozzi a uso irriguo nella zona contaminata; il sostegno alle aziende agricole interessate dalla contaminazione, ad esempio favorendo la dotazione di filtri e l’adeguamento produttivo; la partecipazione a progetti di ricerca in partenariato con l’Università; l’attivazione di campagne di informazione presso il mondo agricolo, le scuole e la cittadinanza.

Tutela del suolo

La disponibilità di suolo coltivabile è il presupposto stesso della produzione agricola. La perdita di suolo provocata dalla cementificazione va a discapito della sovranità alimentare e della conservazione del patrimonio rurale collettivo.

Il suolo vivente è inoltre un vero e proprio serbatoio di stoccaggio per la CO2: se rispettato è in grado di assorbirne dall’atmosfera, attraverso l’azione delle piante; se danneggiato ne rilascia, contribuendo al riscaldamento globale.

Inoltre, il suolo integro e non impermeabilizzato consente l’infiltrazione d’acqua, con effetto di ricarica della falda e di riduzione del rischio idraulico in caso di precipitazioni intense.

La salvaguardia del suolo dovrebbe quindi ispirare gli strumenti di pianificazione urbanistica e l’interruzione di ulteriore cementificazione non ridursi a slogan, ma venire applicata attraverso misure amministrative cogenti e inderogabili. 

In diversi territori sono già in atto politiche di “consumo di suolo zero”, per iniziativa di amministrazioni lungimiranti e capaci di discontinuità rispetto a modelli consolidati ma ormai obsoleti. Anche la nostra città, segnata da continua espansione urbana e travolta da progetti di grandi opere altamente impattanti, necessita di iniziative politiche orientate in senso nuovo.

Infine, la gestione del verde pubblico potrebbe allo stesso modo rientrare in una strategia di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e di tutela della salute della popolazione, oltre a contribuire in modo sostanziale alla qualità e bellezza dell’ambiente urbano. 

Se adottati con serietà, strumenti quali il Piano del Verde consentono di sviluppare, con l’apporto di personale tecnico e con il coinvolgimento della cittadinanza, adeguate misure di programmazione e intervento orientate al mantenimento e all’implementazione del verde urbano, segnando il superamento di modalità di gestione non integrate ed emergenziali.

Con questo documento auspichiamo di stimolare un dibattito pubblico su transizione ecologica e agricoltura nella nostra città che sia orientato all’elaborazione di politiche innovative e ambiziose e che non escluda le questioni più complesse. Riteniamo che tali condizioni definiscano modi più o meno adeguati di pensare e agire in relazione al mondo rurale, in una fase storica segnata dalla crisi climatica e dalla necessità di un radicale ripensamento dei sistemi di gestione del territorio.

Quelle presentate sono solo alcune delle tematiche rilevanti in tal senso e le proposte avanzate indicano alcuni dei molti percorsi che possono essere intrapresi.

Invitiamo le candidate e i candidati all’amministrazione della città a esprimere, in risposta a questo testo, le proprie posizioni e proposte. Ci impegniamo a dar conto del dibattito che seguirà con ulteriori comunicazioni nel corso delle prossime settimane.

Contributi possono pervenire al nostro indirizzo mail .

Assicuriamo fin d’ora la nostra piena disponibilità al confronto e alla collaborazione per progettualità ispirate a obiettivi di transizione ecologica, tutela dell’agricoltura contadina e del territorio rurale, buona gestione del verde urbano e periurbano.


Su iniziativa della

Comunità Vicentina per l’Agroecologia

con l’adesione di

A.Ve.Pro.Bi. (Associazione Veneta dei Produttori Biologici e Biodinamici)

Civiltà del Verde

Collettivo Rizosfera Aps

EQuiStiamo Aps

Fridays For Future Vicenza

Ife Collective

Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani

Legambiente Vicenza Aps

PfasLand

Retegas Vicentina

 

Carpaneda, 14 aprile 2023

17 aprile, Centro Tecchio ore 20:30 | Assemblea su Cascina Carpaneda nella giornata internazionale delle lotte contadine

I tavoli partecipativi di sabato 25/03, nei quali abbiamo avuto modo di confrontarci sui percorsi possibili per la salvaguardia di Cascina Carpaneda, sono stati per noi una bellissima occasione di incontro, e ci hanno permesso di raccogliere molti ottimi spunti per rilanciare la mobilitazione. Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato!

Come annunciato a chi c’era, avremo nuovamente modo di incontrarci lunedì 17/04 alle ore 20:30 sempre presso il Centro Tecchio, per festeggiare i due anni dall’avvio della campagna per Cascina Carpaneda Bene Comune – lanciata il 17/04/2021 in occasione della Giornata Internazionale delle Lotte Contadine – e per ripartire insieme dalle molte idee emerse nei tavoli partecipativi.

Pensiamo infatti sia indispensabile, a partire dall’incontro del 25/03, la nascita di un’assemblea permanente su Cascina Carpaneda, uno spazio di elaborazione collettiva che favorisca una partecipazione ampia e trasversale.

Potremo valutare insieme l’attivazione di gruppi di lavoro tematici e confrontarci su alcuni importanti bandi di finanziamento già attivi: alcuni potrebbero rappresentare un primo momento di immaginazione collettiva, ma anche concreta e operativa, in grado di portare ai primi interventi di valorizzazione degli spazi e dell’area della Cascina.

Terra e Libertà!

Comunità Vicentina per l’Agroecologia

Manifestazione Sainte Soline: appello di solidarietà del Movimento ecologista e contadino italiano

Nei giorni scorsi abbiamo firmato un appello di solidarietà in seguito ai fatti del 25 marzo scorso in Francia: clicca qui per leggere l’appello.

Lo abbiamo fatto perché abbiamo avuto il piacere di ascoltare e conoscere il gruppo ecologista francese Les Soulèvements de la Terre in occasione di una recente assemblea a Vicenza.

In quell’occasione, due compagnə hanno presentato le attività del gruppo, gli obiettivi della lotta – che riguarda molti dei temi cruciali della proposta e della critica agroecologica – e l’interessante approccio scelto dal movimento nel creare alleanze, orientato alla ricomposizione su obiettivi comuni attraverso la maturazione di pratiche condivise anche quando decisamente conflittuali.

Quella sera è stata presentata la grande mobilitazione in atto in Francia contro il progetto di realizzazione di numerosi bacini idrici a servizio dell’agroindustria. Mobilitazione in grado di coinvolgere più di cento gruppi e associazioni e migliaia di attivistə, espressione della società civile, del movimento ecologista e del movimento contadino, con l’importante adesione della Confédération Paysanne (organizzazione agricola francese aderente a La Via Campesina).

L’attenzione al tema dell’acqua e la contrarietà alle grandi opere altamente impattanti, dal carattere esclusivamente ingegneristico, hanno rappresentato per noi un ulteriore elemento di vicinanza, considerato quanto sta avvenendo ormai da diversi anni nel Veneto in fatto di piani per la “sicurezza idraulica” (vedi, a titolo di esempio, il caso delle Grave di Ciano a Crocetta del Montello).

In occasione dell’incontro a Vicenza, tappa di una più ampia trasferta italiana, è stata annunciata la Mobilitazione Internazionale per la difesa dell’acqua, prevista per il 25 e 26 marzo.

Con dolore abbiamo saputo negli scorsi giorni della violenta repressione che ha colpito il movimento, capace per l’occasione di mobilitare 30.000 persone in una grande azione di disobbedienza civile nei pressi del bacino di Sainte-Soline.

Insieme a numerose realtà ecologiste e contadine italiane abbiamo deciso di esprimere piena solidarietà al movimento Bassines Non Merci, “eau vive qui partout fremit”, la cui lotta non si interrompe.

NOU SOMMES L’EAU QUI SE DÉFEND!

NO BASSARAN!