L’agricoltura contadina è, ovunque nel mondo, radicamento e relazione con i luoghi che si abitano. Talvolta diviene vera e propria forma di resistenza all’oppressione, laddove il diritto alla terra e all’abitare è negato. In Palestina coltivare significa resistere. Resistere alla pulizia etnica, resistere all’occupazione illegale, resistere a provocazioni e violenze continue da parte di Israele. Lo scorso 31 luglio le forze militari israeliane hanno distrutto l’unità produttiva della Casa dei Semi Palestinese di Hebron. A inizio dicembre sono stati attaccati e devastati gli uffici dell’organizzazione agricola palestinese aderente a La Via Campesina, con l’arresto di molte attiviste e attivisti. Vogliamo ospitare a Vicenza un momento di testimonianza e dibattito sull’agricoltura palestinese a partire dalla campagna per la raccolta delle olive dello scorso autunno, dando voce a realtà italiane e palestinesi coinvolte nelle filiere del commercio equo e a organizzazioni contadine attive in Palestina. Lo facciamo nelle giornate in cui a Vicenza si svolge la Fiera dell’oro e dei diamanti. A un ordine economico internazionale complice di Israele, coloniale ed estrattivista, contrapponiamo la forza delle iniziative dal basso che nutrono l’albero della solidarietà e della resistenza.
Programma: ore 17:00 _ Testimonianze e dibattito ore 19:30 _ Cena solidale a cura del gruppo Donne per la Palestinaprenotazione entro giovedì 15/1, contributo minimo 15 europer prenotare compila il modulo al seguente link CLICCA ore 20:30 _ Proiezione del film Foragersregia di Jumana Manna, 2022, 65’ I proventi della serata saranno devoluti a progetti di solidarietà con la Palestina.
Sottoscriviamo e pubblichiamo l’appello de La Via Campesina dopo l’attacco dello scorso 1 dicembre
Il primo dicembre le forze di occupazione israeliane hanno fatto irruzione negli uffici dell’organizzazione membro di La Via Campesina a Ramallah e a Hebron. Le unità militari hanno sigillato l’intera area, bloccando ogni accesso e impedendo qualsiasi spostamento verso gli edifici.
I nostri membri sono stati trattenuti all’interno, sottoposti a trattamenti duri e umilianti mentre i soldati effettuavano perquisizioni violente in tutti i locali. Molti di loro sono stati arrestati e risultano tuttora detenuti.
L’operazione ha comportato la distruzione e la confisca di tutto il materiale presente negli uffici: computer, hard disk, archivi amministrativi, documenti contabili e attrezzature logistiche. I militari hanno inoltre deliberatamente danneggiato gli arredi, sfondato porte e distrutto strumenti di lavoro, in quello che appare come un tentativo sistematico di paralizzare l’organizzazione e mettere a tacere il suo sostegno alle comunità agricole palestinesi.
Particolarmente grave è l’attacco alla banca dei semi palestinese di Hebron, dove sono state distrutte scorte che custodivano un patrimonio genetico vegetale di inestimabile valore per la Palestina.
La nostra organizzazione membro opera nel pieno rispetto del diritto internazionale; la sua missione principale è sostenere gli agricoltori palestinesi. Questo attacco avviene nel contesto di una crescente ondata repressiva in Cisgiordania, dove le forze israeliane hanno intensificato le azioni contro organizzazioni della società civile e istituzioni agricole. Gli agricoltori, che custodiscono la terra e il territorio, negli ultimi mesi sono stati sistematicamente presi di mira da coloni e forze di occupazione. Questi attacchi contro un’organizzazione contadina mirano alla distruzione della sovranità alimentare, contribuendo all’impresa genocida contro il popolo palestinese.
Invitiamo tutte le nostre organizzazioni membro e chi ci supporta a rivolgersi ai rispettivi ministeri degli Esteri per esercitare pressioni sul governo israeliano affinché tutte le persone detenute vengano rilasciate.
Chiediamo ai governi di:
– Pretendere il rilascio immediato e incondizionato dei membri di La Via Campesina e dei lavoratori agricoli affiliati arrestati in Palestina;
– Ottenere la garanzia che non saranno sottoposti a maltrattamenti, coercizione o ulteriori intimidazioni;
– Richiedere un’indagine indipendente sul raid, sulla distruzione dei materiali e sulla confisca degli archivi;
– Ribadire chiaramente, attraverso i canali diplomatici, che la repressione di organizzazioni civili che operano legalmente è inaccettabile.
Invitiamo tutte le organizzazioni contadine, i movimenti sociali e chi ci supporta a condannare con fermezza questo attacco e l’incarcerazione dei leader contadini e dei nostri membri.
La Via Campesina resta saldamente al fianco degli agricoltori palestinesi. Colpire una delle nostre organizzazioni non farà che rafforzare il nostro impegno per l’autodeterminazione e la liberazione del popolo palestinese.
Traduzione dall’appello ufficiale de La Via Campesina, qui; Foto tratta da qui
Ritorna uno dei più importanti curati dalla Comunità Vicentina per l’Agroecologia.
Venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 settembre 2025 @ Cascina Carpaneda, Strada della Carpaneda – Vicenza | CARPANEDA ECOFESTIVAL III^ ed.
Anche quest’anno l’appuntamento, giunto ormai alla sua terza edizione, si svolgerà nel terreno della Cascina. Mentre procede il dialogo tra l’Assemblea per Cascina Carpaneda Bene Comune e il Comune di Vicenza per la scrittura del Patto di Collaborazione finalizzato a prendere in gestione il terreno, quest’anno avremo un’edizione del festival in cui ci concentriamo su alcuni contenuti chiave per percorso politico che come CVA portiamo avanti da anni: rapporto tra Pfas e agricoltura, boschi urbani, nuovi ogm, accesso alla terra, convergenza contadina. Di seguito potete trovare il programma completo del festival, non mancate! E per qualsiasi cosa non esitate a contattarci.
Tavola rotonda PFAS e agricoltura
Esperienze e prospettive dai territori contaminati
Venerdì 5 Settembre 2025, 18:00
Dialogano Giovanni Lorenzi (antropologo ambientale), Giancarlo Renella (docente di chimica agraria, Università di Padova), Azienda agricola Piccola Terra. Modera Elisabetta Donadello (attivista, Rete GAS Vicentina e movimento No Pfas).
I PFAS rappresentano una drammatica realtà che colpisce anche Vicenza. I suoi effetti dannosi sulla salute e sull’ambiente sono stati ampiamente documentati dalla comunità scientifica e portati nel dibattito pubblico dai movimenti di attivisti e attiviste. Ma qual è l’impatto che i PFAS hanno sul cibo che mangiamo? Come il settore agricolo sta convivendo con la contaminazione da PFAS? In questa tavola rotonda dialogheremo insieme sulla storia di un territorio segnato dalle contaminazioni ambientali, esplorando le possibili soluzioni tecniche e riflettendo sulle risposte socioculturali e sui percorsi di co-responsabilità e resistenza collettiva.
I nuovi OGM in Europa
Ragioni e strategie della resistenza all’avvento dei TEA/NGT in Europa
Sabato 6 Settembre 2025, 17:30
Con Daniela Conti (biologa esperta di genetica molecolare), Giuseppe De Santis (agronomo, Rete Semi Rurali). Modera Alessia Actis (antropologa ambientale).
L’Unione Europea sta aggiornando la propria legislazione in fatto di organismi geneticamente modificati, ammettendo per la prima volta le cosiddette New Genomic Techniques (NGT) o Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), OGM di ultima generazione. L’agricoltura industriale basata su biotecnologie viene riproposta quale soluzione alle crisi alimentari e ambientali.
A fronte dell’enorme impatto sul settore primario e sulle filiere del cibo, il dibattito è rimasto finora circoscritto e non ha coinvolto la cittadinanza. Ma quali implicazioni e quali rischi si celano dietro alla narrazione positiva sui TEA/NGT? Qual è l’approccio politico, in Italia, verso queste nuove tecniche?
Ci confronteremo con le ragioni e gli obiettivi di chi si oppone alla “monocoltura della mente” dell’agricoltura high-tech, in nome di un’agricoltura contadina libera, ecologica e giusta.
Accesso alla terra
Percorsi e strumenti per l’insediamento di nuove realtà agroecologiche
Domenica 7 Settembre 2025, 10:30
Dialogano Paola Archetti (co-fondatrice Fondazione Custodi delle Terre), Luigi Conte (Scienza Radicata, ContadinAzioni), Marco Parpinel e Michela Piva (contadinə, collettivo Erbe Matte-Genuino Clandestino Treviso). Modera Maria Antonietta Maneschi (ricercatrice).
La terra è un pilastro fondamentale per garantire accesso al cibo e sovranità alimentare, intesa come il diritto delle comunità a cibo sano e culturalmente appropriato, prodotto con metodi ecocompatibili e sostenibili, e il diritto a definire i propri sistemi agro-alimentari.
Qual è lo stato attuale dell’accesso alla terra in Italia? Chi detiene la maggior parte dei suoli agricoli? Quali le opportunità di insediamento per nuove realtà agroecologiche?
L’accesso alla terra è un tema non solamente agricolo, ma che riguarda aspetti socioculturali, economici, politici e che interseca disuguaglianze di genere, classe e razza.
Questa tavola rotonda è un’occasione per avere una fotografia della situazione italiana e per acquisire alcuni strumenti utili a comprendere il valore collettivo dell’accesso alla terra, un’opportunità per conoscere esperienze concrete di modelli di accesso alla terra democratici e mutualistici, replicabili anche nel nostro territorio.
Mercato contadino
Per la prima volta, un mercato contadino all’interno del Carpaneda Ecofestival!
Domenica 7 Settembre 2025, dalle ore 10:00
Il mercato contadino, organizzato in collaborazione con Rete Gas Vicentina, permetterà di conoscere alcune aziende agricole del territorio impegnate a dare sostanza al concetto di agroecologia. Sostenibilità nelle pratiche agricole, filiera corta, acquisizione di consapevolezza da parte della cittadinanza, alleanza tra campagna e città sono ingredienti fondamentali nella ridefinizione dei sistemi locali del cibo ed elementi chiave per la conversione ecologica delle nostre comunità.
Assemblea per la convergenza contadina
Domenica 7 Settembre 2025, 14:30
Il Carpaneda Ecofestival si conclude con una chiamata rivolta al mondo contadino e agroecologico, e insieme a tutta la cittadinanza.
Il presente e il futuro dell’agricoltura pongono molte grandi questioni, riferite ad aspetti sociali, tecnologici, climatici. Scenari in rapida trasformazione. Come le comunità contadine guardano a tutto questo? Su che tipo di organizzazione e rappresentanza possono contare?
È immaginabile, nei nostri territori, una più salda alleanza tra settore agricolo e movimenti impegnati per la salvaguardia dell’ambiente e la giustizia sociale?
A un’anno e mezzo dalla grande Conferenza per la convergenza agroecologica e sociale di Roma (marzo 2024), facciamo il punto sullo stato delle reti nel Nordest e rilanciamo percorsi comuni.
Una giornata dedicata alla condivisione di sementi antiche e riproducibili per l’autodeterminazione alimentare: è “semi in pugno”, l’evento in programma domenica 23 febbraio a Vittorio Veneto nell’Area Parco Fenderl in via San Gottardo. La CVA sostiene l’evento e sarà presente alla giornata anche per supportare il lavoro di convergenza agroecologica in Veneto nel solco di quanto avviato lo scorso anno con Cambiare il Campo.
“Un mondo di semi” è il nuovo ciclo di incontri in programma nella Biblioteca dei semi della sede decentrata di Laghetto della Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza. Giovedì 20 febbraio alle ore 18 la serata dal titolo “Semi di comunità” ospiterà la CVA che sarà in dialogo con Tiziano Fantinel di “Coltivar condividendo”, associazione attiva in Valbelluna che da oltre un decennio promuove lo scambio e la selezione autogestita delle sementi contadine e che è anche tra gli organizzatori di “Chiamata a raccolto”, lo scambio semi che si tiene ogni anno a Seren del Grappa (BL).
Coinvolgere la cittadinanza e la comunità scientifica nello studio dell’area della Carpaneda, la zona rurale periurbana a ovest di Vicenza, così da sviluppare in maniera partecipativa la conoscenza delle sue peculiarità dal punto di vista naturale e paesaggistico e, allo stesso, tempo individuare insieme nuove pratiche di protezione e valorizzazione.
Contenuti
È questo, in sintesi, l’obiettivo del progetto “CARPINO – CARpaneda for Participation, InclusioN and Observation of biodiversity changes”, promosso da La Piccionaia, Assemblea Cascina Carpaneda Bene Comune, Comunità Vicentina per l’Agroecologia, Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani, Scienza Radicata, AISO Associazione Italiana di Storia Orale, Lies – Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale. Il programma è finanziato nell’ambito di “IMPETUS”, un progetto di ricerca promosso da Zabala, King’s College London, Science for Change, T6 Ecosystems srl, EUSEA, Ars Electronica e Nesta UK, e finanziato nell’ambito del Programma di ricerca e innovazione dell’Unione Europea Horizon Europe.
Un bosco urbano di circa 7 ettari di estensione, centinaia di ettari di terreni agricoli e una piccola area residenziale in cui si trova la “Cascina Carpaneda”, immobile di proprietà comunale attorno alla quale già da tre anni si è riunito un gruppo di attivisti per chiedere all’amministrazione di rendere l’ex casa colonica, ora abbandonata, fruibile a tutta la città. Parte da qui “Carpino”, un progetto multidisciplinare di ricerca partecipata che vede come protagonisti coloro che vivono quotidianamente quest’area e tutta la cittadinanza vicentina.
Sono tre i filoni tematici lungo i quali si sviluppa quello che – con il coordinamento scientifico di Cristina Catalanotti, urbanista e pianificatrice territoriale – si può considerare un percorso di scoperta e riscoperta collettivo e condiviso tra cittadinanza, scienziati, ricercatori e artisti. Il primo, riguarda l’esplorazione geografica della zona attraverso gli strumenti delle scienze sociali, e in particolare attraverso la raccolta dei racconti di chi abita Carpaneda, per analizzare com’è cambiata l’area dal punto di vista sociale, del paesaggio e della biodiversità.
Il secondo filone è quello dedicato alle scienze fisiche e ambientali che, dopo una sessione di formazione, vedrà chi partecipa impegnarsi direttamente nella valutazione della qualità del suolo e dell’acqua della Carpaneda e nell’identificazione delle specie vegetali principali che popolano questa cintura verde. Il terzo filone, infine, si sviluppa attraverso la ricerca artistica, per esplorare il rapporto uomo-natura nell’area attraverso i linguaggi creativi e performativi.
Tre filoni che accompagneranno anche la seconda edizione di “Carpaneda Ecofestival”, in programma dal 13 al 15 settembre: non solo le tre “attività” troveranno spazio all’interno dell’iniziativa, ma ciascuna di esse prevede anche un momento di restituzione pubblica per una prima condivisione dei risultati.
In particolare, nei tre giorni di festival sarà proposta la prima scuola di storia orale nel paesaggio della Carpaneda. Promossa in collaborazione con AISO econ l’intervento di esperti come Alessandro Casellato (Università Cà Foscari di Venezia) e Antonio Canovi (presidente di AISO), la scuola raccoglierà le testimonianze delle persone che vivono o hanno vissuto questo territorio al confine tra spazio urbano e spazio rurale per tracciarne così le trasformazioni e i desideri per il suo futuro. Rivolta a una ventina di partecipanti – tra studentesse e studenti, insegnanti e ogni altra persona interessata al tema -, la scuola inizierà venerdì pomeriggio con una passeggiata di “ambientamento” dai Pomari alla Carpaneda, per poi passare nei giorni successivi alla raccolta delle interviste e a momenti di approfondimento con ospiti ed esperti.
Il bosco di Carpaneda / Foto di Erica Rodighiero
Si svolgerà durante il festival anche il “science camp”, il laboratorio scientifico con sessioni di formazione e raccolta di dati ambientali, curato da Scienza Radicata con il biofisico Luigi Conte (Università Ca’ Foscari di Venezia), che darà la possibilità ad altri venti partecipanti di comprendere qual è lo stato di salute dell’area. Le conoscenze acquisite durante il laboratorio saranno utili per continuare le attività di studio e monitoraggio della zona e i dati raccolti saranno preziosi anche all’interno del dialogo con le istituzioni locali per la tutela dell’area, a beneficio dell’ambiente e della popolazione.
Si svolgerà, invece, tra il 7 e l’8 settembre e la prima giornata di “Carpaneda Ecofestival” il laboratorio artistico a cura de La Piccionaia:un workshop di tre giornicondotto dall’attrice, drammaturga e regista teatrale Elisabetta Granara, che permetterà a 15 partecipanti di abitare gli spazi di Carpaneda attraverso il proprio corpo, osservare la natura attraverso le proprie mani, e ritualizzare la fiducia nel futuro attraverso la creazione di un’opera vegetale collettiva.
«L’area di Carpaneda ci mostra su scala locale ciò che sta accadendo a livello globale: è una zona fortemente antropizzata, colpita dall’espansione urbana e dall’inquinamento da Pfas e caratterizzata principalmente da un’agricoltura intensiva – spiegano i promotori del progetto “Carpino”, che prende il nome dalla pianta che caratterizzava l’area e di cui oggi non c’è più traccia -. Tuttavia, negli ultimi anni, grazie a un progetto di riforestazione, alla conversione di alcune aziende agricole alla produzione biologica e all’attivismo della società civile sulla conversione agroecologica dei sistemi agroalimentari, quest’area sta vivendo una nuova stagione che potrebbe portare a un’inversione di tendenza. Con “Carpino” vogliamo avvicinare cittadinanza, comunità scientifica e istituzioni, attraverso un approccio transdisciplinare alla citizen science che coinvolge scienze sociali, fisiche e ambientali e ricerca artistica».
Iscrizioni
I laboratori di CARPINO sono a numero chiuso e la partecipazione è gratuita. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 agosto. Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo a questo link, oppure scrivere alla mail progetti@piccionaia.org, altrimenti è possibile anche telefonare allo 0444 235486.
Partenza da Piazza Castello Vicenza, arrivo al Comune.
A Vicenza il progetto TAV prevede l’abbattimento di più di 50 mila metri quadrati di aree boschive per fare spazio a cantieri e opere complementari come strade e viadotti.
Queste aree verdi in cui vivono animali selvatici e piante secolari e che fino ad oggi hanno aiutato a ridurre l’aria inquinata di Vicenza, verranno abbattute e destinate a diventare al contrario luoghi di produzione di enormi quantità di CO2 e polveri sottili. Tutto questo per ottenere un risparmio di soli 10 min di tempo nella tratta Milano- Venezia a fronte di una spesa di 2,2 miliardi per il tratto della sola parte Ovest della città, soldi pubblici che verranno intascati dal consorzio IRICAV2 per distruggere un intero territorio e mettere in repentaglio la salute dei cittadini.
Nonostante siano emerse enormi carenze sulle valutazioni di impatto ambientale, l’arrivo delle ruspe è purtroppo imminente. È giunto il momento di mobilitarci, uniti e determinati nei nostri intenti per dire forte e chiaro che: le aree naturali sono fondamentali, vanno tutelate e ampliate per rendere vivibili le sempre più calde e inquinate aree urbane e non c’è progetto o grande opera che possa giustificarne la distruzione. E respingiamo con forza la disponibilità degli amministratori locali a barattare l’abbattimento dei boschi e l’enorme impatto acustico e atmosferico provocato dai lavori con vaghe richieste di compensazioni green. L’unica vera grande opera green è difendere i boschi, la natura e la salute.
Per i boschi che stiamo difendendo, per gli animali che li abitano, per gli orti che stiamo allestendo nei prati al limitare dei boschi, per gli alberi su cui stiamo costruendo le casette, per tutti noi e per dare un futuro sostenibile alla città, i boschi vanno in città!
In vista delle elezioni europee VeZ ospita un webinar per informare e stimolare la partecipazione, a partire dalla discussione sulle scelte che attendono l’Europa, con particolare attenzione all’ecologia e alle politiche agricole.
L’incontro “Agroecologia e Politica Agricola Comune. Bilancio sul Green Deal alla vigilia delle elezioni europee” si svolgerà online, in diretta sulla pagina Instagram di VeZmercoledì 29 maggio dalle 20.45 alle 21.45. Ospiti del webinar saranno Caterina Batello, membro dell’Associazione Italiana di Agroecologia e di Agroecology Europe, già Team Leader dell’Agroecology and Ecosystem Management per la FAO, e Riccardo Bocci, direttore tecnico dell’associazione Rete Semi Rurali. Per partecipare non è necessaria la registrazione: è sufficiente collegarsi con la pagina Instagram di VeZ e per interagire con i relatori si potrà commentare la diretta.
Il webinar, moderato dalla giornalista Lorenza Zago di VeZ, fa parte del progetto “TAKE A STEP! Sustainable Territories & European Participation”, realizzato nell’ambito del bando “Citizens’ voice: how to get engaged on EU values and policies”, co-finanziato dall’Unione Europea, promosso da Alda – European Association for Local Democracy e dai partner La Piccionaia, Lies – Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale Aps, Comunità Vicentina per l’Agroecologia, Laboratorio spazi rurali boschi urbani, Assemblea cascina Carpaneda bene comune.
Incontri su interazione e lavoro con gli asini in contesto agricolo
Come Comunità Vicentina per l’Agroecologia intendiamo proporre, nel corso del 2024, alcuni momenti di formazione dedicati alla relazione e al lavoro con gli asini in contesto agricolo. Ciò nella convinzione che gli animali possano svolgere un ruolo importante verso un’autentica transizione dell’agricoltura, anche in società a tecnologia “avanzata”.
Confrontarsi sull’attualità del lavoro con gli animali significa riflettere di tecnologia appropriata, energia, autonomia contadina.
Calendario e contenuti dei prossimi incontri andranno definiti nel corso dell’anno, anche in base a proposte e sollecitazioni delle persone partecipanti.
Prima parte: APPROCCIO ALL’ASINO
Anatomia, etologia e comportamento
Allevamento, alimentazione e veterinaria (igiene dello zoccolo e malattie comuni)
Relazione e comunicazione umano-asinina
Primi passi di educazione per “fare insieme”
con Marco Spinello, allevatore e formatore in trazione animale in agricoltura per l’associazione francese Prommata e per l’associazione WWOOF Italia.
Ci incontreremo mercoledì 06/03, dalle ore 10:00 alle 17:00, a Bassano del Grappa; giovedì 07/03, dalle ore 9:00 alle 12:00, a Bolzano Vicentino.
Invieremo gli indirizzi precisi in risposta all’iscrizione.
La quota di partecipazione è di 20€.
I posti sono limitati. Per ragioni organizzative chiediamo di iscriversi entro domenica 03/03, cliccando qui.
Pranzo al sacco. Consigliamo di portare posate, piatto e bicchiere.
Possiamo dare ospitalità per pernottamento in tenda o camper, se richiesto in anticipo.
Gli incontri si svolgeranno anche in caso di maltempo.
Per ulteriori informazioni ci potete contattare alla nostra mail o al numero 345 9280624 – Giordi
“Cambiare il Campo – Conferenza contadina per la convergenza agroecologica e sociale” (Roma, 1-2-3 marzo) sarà un’occasione di confronto tra realtà rurali, associazioni, esperienze di economia solidale e movimenti per l’ambiente, la giustizia sociale e la salute pubblica, impegnate nella difesa, la diffusione e il rafforzamento di alternative contadine e agroecologiche alla filiera del cibo industriale. Il programma della conferenza di Roma è disponibile su https://cambiareilcampo.noblogs.org/.
Come Comunità Vicentina per l’Agroecologia abbiamo partecipato al percorso che ha portato all’organizzazione della conferenza.
Per questo insieme a Caracol Olol Jackson, Retegas Vicentina e Mercato Genuino vi invitiamo domenica 18 febbraio per una giornata di incontro tra contadinə, gruppi e associazioni del territorio, per raccogliere riflessioni che possano arricchire la conferenza di Roma e immaginare collaborazioni per il futuro.
L’iniziativa di Vicenza avrà anche lo scopo di contribuire a raccogliere fondi per i costi della conferenza romana.
Le altre iniziative della giornata sono a ingresso libero.
Ai gruppi e alle associazioni che volessero esporre materiale inerente ai propri progetti e presentare le proprie attività verrà dedicato uno spazio all’interno del mercato. Per migliorare l’organizzazione vi chiediamo di comunicare con anticipo l’intenzione di partecipare con questa modalità.